Scoprire l’arte attraverso la semiotica (2)


Incisive Brain mantiene le promesse 😉

Ecco qualche altra interessante informazione sul meraviglioso quadro di cui vi avevo parlato, “Gli ambasciatori” opera realizzata dal pittore tedesco Hans Holbein nel 1533 utilizzando la tecniche olio e tempera su tavola (207×209 cm). Il dipinto è conservato alla National Gallery, a Londra.

Gli ambasciatori Hans Holbein il giovane

 Questo quadro, oltre ad essere uno degli esempi più eclatanti della tecnica anamorfica, contiene una serie di elementi che l’analisi semiotica e simbolica non possono ignorare.

Facciamo insieme un breve inventario degli oggetti presenti sullo scaffale, ai cui lati si trovano i due ambasciatori: una complessa serie di strumenti astronomici, musicali e scientifici esprime la potenza e la cultura dei due personaggi, la meridiana indica che sono le 10 del mattino dell’11 aprile.

Ricordiamo che il Cinquecento è un periodo storico molto particolare: scoperte geografiche, Martin Lutero, alchimisti…

La “macchia” che si trova sul pavimento, tra i due personaggi è un teschio, ben visibile esclusivamente osservando il quadro ponendosi di lato rispetto alla superficie.

Gli ambasciatori - Vista laterale

Il teschio è un elemento in netta contrapposizione con la magnificienza e degli ambasciatori e gli strumenti

Gli ambasciatori - dettaglio

rappresentati. E’ a partire da questo contrasto che costriuiamo l’analisi: l’opulenza, la grandezza, gli oggetti sono cose vane, servono a dare l’impressione e l’illusione di maestosità ma c’è qualcosa di ben più potente: la morte.

Il messaggio della caducità delle cose, simbolizzato dal teschio, viene amplificato dalla corda spezzata del liuto.

Attraverso l’anamorfosi Holbein insinua la presenza della morte e della vanitas in una rappresentazione che frontalmente SEMBRA una celebrazione dei soggetti ritratti e delle scienze umane, di cui sono simbolo gli oggetti dipinti sullo scaffale posto al centro del quadro e a cui gli ambasciatori si appoggiano.

Nessun elemento presente nel quadro è stato dipinto casualmente; al contrario spesso viene rappresentato dall’artista per veicolare messaggi oltre l’ovvio e il consueto, come in questo caso. Un ultimo esempio a supporto: il pavimento nel quadro è molto simile a quello dell’Abbazia di Westminster. Per un’approfondimento molto minuzioso sulla pavimentazione vi rimando a questo link interessantissimo: http://www.cultorweb.com/Holbein/H1.html

 

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